In..Second Life

SL Snapshot: Lupo mannaro

Posted by Max Badolati su 3 gennaio, 2007

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Anche in Second Life ci sono i gruppi di attivisti! La povera Anshe Chung è stata la prima vittima

Posted by Max Badolati su 3 gennaio, 2007

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Anche nel mondo virtuale di Second Life  esistono dei gruppi di attivisti che vanno contro quelli che sono considerati i centri del business virtuale, dei gruppi che sfruttano le tecnologie messe a disposizione dai laboratori Linden per sferrare degli attacchi che ovviamente non fanno male a nessuno, ma che riescono a finire sulle cronache dei media online. Una sorta di movimento No-global virtuale.

Uno di questi gruppi, il Room 101,  ha sferrato un attacco proprio pochi giorni fa, esattamente il 20 dicembre , nei confronti si Anshe Chung, la famosa milionaria di Second Life.

Durante un intervista che la donna stava tenendo nell’ anfiteatro del gruppo CNET,  sono comparsi all’ improvviso decine e decine di “falli volanti” che hanno interrotto l’intervista per oltre 15 minuti.

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A questo punto la povera Chung è stata costretta a ritirarsi in una delle sue land, ma  a nulla è servito perchè gli strani oggetti l’hanno seguita anche lì provocando un temporaneo crash della land.

Ecco il video dell’ attacco:

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SL Video: Il bellissimo trailer 2006

Posted by Max Badolati su 2 gennaio, 2007

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Il vocabolo della settimana: Avatar

Posted by Max Badolati su 2 gennaio, 2007

Nella religione, mitologia e teologia induista, avatar indica l’assunzione di un corpo fisico da parte di Dio, o di uno dei Suoi aspetti.
In molte ambientazioni, saghe e giochi del filone fantasy, avatar ha “ereditato” il significato originale, indicando l’incarnazione fisica di esseri celesti o trascendentali.
Nella realtà virtuale come nei videogiochi (soprattutto negli RPG, i giochi di ruolo), avatar identifica il personaggio controllato dal giocatore o una immagine che lo identifica

L’ avatar è quindi una rappresentazione grafica di qualcuno all’ interno di Second Life, non è altro che la tua persona nel mondo virtuale.

Link interessanti:

Creare un avatar

Il significato letterale della parola “Avatar”

Beautiful Avatar, i più belli di Second Life

Personalizzare l’avatar

EmoterHUD – decine di espressioni facciali con facilità

Alcune immagini interessanti trovate su Flickr

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Elenco semi-completo delle università e delle scuole presenti in Second Life

Posted by Max Badolati su 2 gennaio, 2007

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Starwood Hotel apre un albergo virtuale

Posted by Max Badolati su 21 dicembre, 2006

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La grande catena di alberghi di lusso Starwood Hotels ha aperto una struttura all’ interno di Second Life.

Il nome dell’ albergo è Virual Aloft

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Ma quanto è reale Second Life?

Posted by Max Badolati su 21 dicembre, 2006

bagno

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Il terreno virtuale di Second Life finisce in tribunale

Posted by Max Badolati su 21 dicembre, 2006

Vi riposto un articolo scritto da Dario d’Elia su Punto Informatico in cui si discute delle prime denunce da parte degli utenti alla Lindel Lab:

Second Life si avvicina sempre di più al mondo reale: proprietà e valore sono diventati concetti gettonatissimi. Il signor Ailin Graef ha annunciato di recente che il suo avatar nel quartierino ha accumulato un capitale di più di un milione di dollari. E la cosa a Linden Lab, la società che ha creato Second Life, non è andata giù: sostiene che i residenti virtuali di Seconda Vita non posseggano né gli account personali né alcun dato presente sui server.

“Linden Lab mantiene la proprietà di tutto, senza tener conto della proprietà intellettuale correlata alle cose sviluppate o possedute dagli utenti”, si legge nei Terms of Service (ToS) del contratto. Termini di servizio che per molti cozzano contro gli slogan pubblicitari sul sito di Second Life, cose come “entra nella storia acquistando terreni e sviluppando elementi tuoi su Second Life. Il prezzo e le tasse sono semplici: paghi 9,95 dollari al mese più una tassa demaniale proporzionata alla grandezza del terreno posseduto”. “La terra stessa, lo spazio e ogni cosa sono possedute, controllate e costruite dalle persone”, aveva dichiarato in un’intervista, Philip Rosedale, CEO di Linden Lab.

Inevitabile che con il crescere del valore delle attività in Second Life cresca anche la voglia di alcuni di contestare la “leadership” di Linden Lab e far valere le proprie ragioni in tribunale. Ma è un terreno del tutto nuovo e gli esperti di legge non si sbilanciano. “Alcuni asset online, come i domini, sono riconosciuti come una proprietà legale dalla Legge e dagli Statuti”, ha dichiarato F. Gregory Lastowka, docente di Legge della rinomata Rutgers University. “Per quanto riguarda altri asset, come le proprietà nei mondi virtuali, lo status legale è meno chiaro”.

Lo scorso maggio, uno statunitense, tale Bragg, ha deciso di denunciare in Pennsylvania Linden Lab e Rosedale per la violazione di un contratto d’asta legato ad un terreno (virtuale), per frode e per la violazione delle leggi dello Stato sulla pratica commerciale nonché per non aver rispettato i diritti dei consumatori. Secondo Bragg, Linden Lab non aveva alcun diritto di congelare il suo asset virtuale di 8000 dollari e di rifiutarsi di rimborsarlo. Di contro, la nota media company ha risposto che l’acquisto delle proprietà è avvenuto sfruttando un trucchetto nel codice del software.

La questione, adesso, è se le proprietà virtuali godano degli stessi diritti di quelle reali.

“Rosedale ha raccontato in giro che quando compri una proprietà, su Second Life, la terra è tua”, ha spiegato Jason Archinaco, legale rappresentante di Bragg. “Ma quello che sta succedendo adesso è che stanno cercando di dimostrare che i ToS (termini di servizio. ndr.) in qualche modo sono diversi da quello che dice Rosedale”.
“I Diritti di proprietà, in verità, avrebbero anche delle implicazioni nel caso cui la Linden Lab dovesse andare in bancarotta, dato che i proprietari normalmente hanno il diritto di essere ricompensati”, ha aggiunto Ross Dannenberg, legale dello Studio Banner & Witcoff.

Insomma, tutti con il fiato sospeso per l’esito della querelle legale. Una vittoria della Linden Lab farebbe crollare i prezzi immobiliari su Second Life: la “proprietà” fondamentalmente verrebbe considerata solo virtuale e senza effetti sul mondo reale. Se invece Bragg dovesse vincere, tutte le media company che dispongono di mondi virtuali commerciali sarebbero obbligate a rimettere in discussione le loro norme, aprendo di fatto la strada al “dritto virtuale” del consumatore. Virtualmente, una ri-evoluzione.

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Anche Philips ha deciso di entrare in Second Life

Posted by Max Badolati su 21 dicembre, 2006

Anche Philips ha deciso di entrare a far parte del fantastico mondo virutale di Second Life. Risale a qualche giorno fa infatti la notizia che la società ha deciso di rivolgersi a Rivers Run Red per progettare una land che possa fungere sia da showroom che da laboratorio sperimentale all’interno del quale poter testare nuovi virtual concepts e far partecipare ad alcuni progetti le menti più brillanti del mondo virtuale.

I virtual concepts e i progetti in questione saranno ovviamente sviluppati per poter essere venduti in futuro all’interno di Second Life, si evince quindi che Philips stia gettando le fondamenta per un progetto molto  più impegnativo di un semplice showroom.

Mi sa che vedremo molto presto nascere un mega store della Philips, magari riuscirò a comprarmi l’autoradio per ma mia nuova Rolls Royce

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Il World Development Movement è il primo gruppo no profit presente in Second Life

Posted by Max Badolati su 19 dicembre, 2006

Il World Development Movement è il primo gruppo no profit a lanciare una campagna contro la povertà nel mondo all’ interno di  Second Life.

Il messaggio che vogliono portare avanti è uno e molto semplice: non dimenticare i problemi del mondo reale.

Una delle prime creazioni del WDM è stato un enorme orologio virtuale che registra e visualizza il numero di bambini che muoiono ogni secondo a causa della povertà e della fame.

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